Antoniazzo Romano. Pictor Urbis Palazzo Barberini - Roma

Event - author: anna scorsone a... - posted: 18-10-2013

Event date: 
31-10-2013
City: 
Roma

Il 31 ottobre, presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, si inaugura un grande evento dedicato ad Antonio di Benedetto detto degli Aquili, meglio noto come Antoniazzo Romano: pittore romano, nato probabilmente tra il 1430 e il 1435 e morto tra il 1508 e il 1512; figura centrale del Rinascimento romano per quasi mezzo secolo. Antoniazzo fu influenzato agli esordi della sua carriera da Beato Angelico, da Benozzo Bozzoli e soprattutto da Piero della Francesca e da Melozzo da Forlì, maestri sui quali si formò la sua arte. Antoniazzo fu l’unico pittore romano del XV secolo di cui sono arrivate parecchie opere firmate (in quanto in quel periodo i pittori romani preferivano restare nell’anonimato) e del quale conosciamo anche qualche notizia biografica.

Grazie alla sua arte divenne uno dei pittori più richiesti a Roma, un vero vip dell’epoca, tanto da essere conosciuto come Pictor Urbis (il Pittore di Roma), citato anche dal Vasari come uno dei migliori pittori presenti in città a quell’epoca. La sopraintendente Daniela Porro racconta: “sarà la prima esposizione monografica mai realizzata sul più importante artista romano del Rinascimento, la cui bottega fu il principale riferimento per gli arrivi nell’Urbe dei più grandi maestri”. La ricca produzione di pale d’altare, cicli decorativi e quadri di devozione, era destinata a un pubblico composto in prevalenza di alti prelati della curia romana, comunità religiose ed esponenti dei ceti nobiliari. Opere di grande suggestione e di qualità notevolissima, i suoi dipinti uniscono le novità rinascimentali agli splendori dell’arte medievale, nella profusione degli ori e nella bellezza sacrale dei suoi personaggi, specie le sue straordinarie Madonne dalle sembianze modernamente affini alle tipologie femminili di quel periodo. Il periodo più proficuo e noto del suo lavoro si ha tra il 1475 e il 1490 soprattutto a Roma: è del 1475 circa la Madonna di papa Leone I° conservata oggi a Dublino, National Gallery. Nello stesso anno opera anche in Vaticano con Domenico Ghirlandaio, successivamente tra il 1480 – 1482 lavora nella Cappella Sistina con Pietro di Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino.

Saranno esposte più di quaranta opere tra polittici, grandi pale, piccoli dipinti devozionali, splendide tavole fondo oro che metteranno in risalto il ruolo chiave giocato dall’artista nel paesaggio tra l’arte medievale e quella rinascimentale e, un ciclo di affreschi staccati a testimoniare tutta la produzione del maestro, insieme a opere di confronto e testimonianze documentarie compresi importanti ma poco conosciuti lavori dal territorio laziale. Molte delle opere giungono dai Musei Vaticani, dal Bargello di Firenze, dall’Aquila, dal Museo di Capodimonte a Napoli, dai musei civici di Rieti, Montefalco e Montefortino e dalle collezioni private Umberto Veronesi e Fondazione Santarelli. Importanti prestiti provengono dalle maggiori chiese romane e laziali e molte di proprietà del Fondo edifici culto del Ministero dell’Interno, e da complessi conventuali. .

Molte opere per l’occasione sono state restaurate dalla Soprintendenza di Roma, che ne promuove e organizza la rassegna, curata da Anna Cavallaro e Stefano Petrocchi, e allestita nelle sontuose sale al piano terra del museo. La pittura a Roma all’epoca dell’esordio di Antoniazzo è testimoniata in mostra sia dalle opere dei maestri tardogotici, sia dai nomi degli artisti riportati nello splendido codice miniato del 1478 dell’Accademia di San Luca che contiene gli statuti dei pittori romani redatti dallo stesso Antoniazzo in qualità di console della corporazione ed esposto al pubblico per la prima volta. Dalle basiliche dei Santi XII Apostoli, di Santa Croce in Gerusalemme, di San Giovanni in Laterano, al Pantheon, alle chiese gianicolensi di San Pietro in Montorio e Sant’Onofrio, l’opera di Antoniazzo rappresenta il rinascimento romano.

La mostra offre anche una selezione di preziosi documenti concessi in prestito dall’Archivio di Stato di Roma, lettere autografe, libri confraternali e atti privati come il testamento e l’eredità di Antoniazzo Romano, lettura che consente di mettere in luce oltre l’artista, anche l’uomo e il suo impegno nella società del tempo.

La mostra sarà visitabile dal 31 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014 - Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane n. 13.
Orario dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 19,00 fino al 2 febbraio 2014, chiusura: il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio.

Anna Scorsone Alessandri