A Roma un esercito di volontari per ripulire prati e siti archeologici il 1 maggio

News - author: titanus - posted: 29-04-2018

Un piccolo esercito pacifico a difesa della bellezza di Roma. Lo ha messo in campo, da un mese, il Parco Regionale dell’Appia Antica, che tutela una magnifica area verde di 3.500 ettari a sud della Capitale, tra imponenti acquedotti romani e preziosi reperti archeologici. L’esperienza del recente passato era fatta di terrificanti “day after” seguenti alle prime scampagnate primaverili, con cumuli di rifiuti lasciati per terra da migliaia di cittadini dopo picnic e grigliate all’aria aperta.

Così Francesca Mazzà, responsabile del servizio comunicazione ed educazione ambientale del parco, all’inizio di quest’anno ha pensato di creare i «Volontari per la bellezza», per prevenire comportamenti scorretti ed educare la popolazione a tenere pulite le aree pubbliche.

Le prime uscite di questo esercito del verde, a Pasquetta (il 2 aprile) e nel giorno della festa della Liberazione, hanno dato un esito confortante. Una quarantina di volontari, tra i 16 e i 70 anni, preparati con un paio di giorni di formazione, si sono messi a lavoro con le loro pettorine fosforescenti, distribuendo ai romani dediti ai picnic sacchetti per la raccolta differenziata, una mappa dei cassonetti più vicini, un decalogo di comportamenti corretti e fornendo qualche consiglio utile, con tono amichevole e conciliante.

«Abbiamo cercato di proporci senza contrapposizione, con ironia e siamo stati premiati: la popolazione ci ha ascoltato» spiega Emiliano Borello, 27enne laureato in Economia dell’ambiente e dello sviluppo, impegnato nel servizio civile e tra i coordinatori dei “Volontari per la bellezza”».

Non è mancato qualche momento di difficoltà: «Soprattutto con i ragazzi che si sono arrampicati sugli antichi acquedotti romani – ci racconta ancora Borello – non ci hanno ascoltato perché non capiscono quanto sia importante la tutela di un bene archeologico, che una volta danneggiato rischia di perdersi per sempre».

«A Pasquetta è stata dura», ammette Francesca Mazzà, perché soprattutto i giovanissimi, quel giorno, hanno lasciato rifiuti di ogni tipo: «Abbiamo dovuto pulire il parco per tre giorni – le parole dell’ideatrice del progetto - trovando addirittura pacchi di salsicce interi, sacchi di carbonella e altri rifiuti».

Il progetto però sta decollando e l’esercito del verde tornerà in azione il 1° maggio, quando la concomitanza con il concertone nella vicina piazza San Giovanni porterà un fiume di persone dalle parti del parco. «Quest’anno, per motivi di sicurezza, gli accessi alla piazza saranno limitati da varchi con contapersone – ci spiega Mazzà - in questo modo è prevedibile che tanti resteranno fuori e si sposteranno verso l’Appia Antica».

Per fortuna sembra sufficiente un pizzico di diplomazia per sensibilizzare gran parte dei romani: «Quando capiscono che non vendiamo nulla, ma diamo soltanto consigli, lo sguardo delle persone si illumina e ci ascoltano» dice Borello.

Dal plotone dei «Volontari per la bellezza» emerge fiducia in un senso civico latente, pronto ad emergere: «Lo scarso rispetto del verde pubblico spesso è dovuto non all’indifferenza, ma a ineducazione e a disattenzione perché non si conoscono regole elementari – spiega Borello – nel momento in cui lo facciamo notare, i comportamenti sbagliati vengono corretti».

Il sogno è esportare in altre aree verdi il modello ideato nel Parco dell’Appia Antica, perché il rispetto dell’ambiente può essere contagioso, come ci spiega Nicola Di Carlo, 34 anni, membro dei «Volontari per la bellezza»: «All’interno di un gruppo di dieci amici c’è sempre uno più sensibile alle nostre indicazioni. Sarà proprio quella persona a coinvolgere gli altri nove e a convincerli a lasciare pulito».
(Fonte: www.lastampa.it)