Pollock e gli irascibili, Palazzo Reale - Milano di Anna Scorsone Alessandri

Event - author: anna scorsone a... - posted: 20-09-2013

Event date: 
24-09-2013
City: 
Milano

Il Palazzo Reale di Milano apre la stagione autunnale con la prestigiosa mostra di Jackson Pollock e gli irascibili che si terrà dal 24 settembre 2013 al 16 febbraio 2014.

La mostra a cura di Carter Foster in collaborazione con Luca Beatrice, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ed è prodotta ed organizzata da Artemisia Grorp e 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore, in collaborazione con il Whitney Museum di New York. L’evento propone oltre sessanta capolavori. Un gruppo di diciotto artisti guidati dal carismatico Pollock e definiti ‘Irascibili’ da un celeberrimo episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum of Art, seppero re-interpretare la tela come uno spazio per la libertà di pensiero e di azione dell’individuo, dando vita a quella che poi fu chiamata la scuola di New York, un fenomeno che caratterizzò l’America del dopoguerra.

La mostra ha il grande merito di presentare al pubblico la fertilissima stagione dell’Espressionismo Astratto Americano, con l’esibizione di opere di artisti del tempo come: Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline, Barnett Newman e molte altre superstar i cui capolavori provengono dal famoso Whitney Museum di New York.
Rivoluzione artistica, rottura col passato, sperimentazione, energia; questo racconta la mostra “Pollock e gli irascibili”, a Palazzo Reale di Milano.

Ospite speciale: l’opera Number 27 di Jackson Pollock, forse il suo quadro più famoso, la fragilità e la delicatezza di questa tela, nonché le sue dimensioni straordinarie, tre metri di lunghezza, rendono normalmente impossibile il prestito. Ma in questa occasione dell’Autunno Americano di Milano, il Whitney Museum di New York ha eccezionalmente acconsentito a fare viaggiare questa opera, alla quale sarà dedicata un’intera sala di Palazzo Reale.

Jackson Pollock diceva: “Non dipingo sul cavalletto. Preferisco fissare le tele sul muro o sul pavimento. Ho bisogno dell’opposizione che mi dà una superficie dura. Sul pavimento mi trovo più a mio agio. Mi sento più vicino al dipinto, quasi come fossi parte di lui, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorarci da tutti e quattro i lati ed essere letteralmente “dentro” al dipinto. Questo modo di procedere è simile a quello dei “Sand painters” indiani dell’ovest. Per applicare il colore si serviva di pennelli induriti, bastoncini o anche siringhe da cucina. La tecnica inventata da Pollock di versare e far colare il colore è considerata una delle basi del movimento dell’action painting (pittura d’azione).
Quando sono “dentro” i miei quadri, non sono pienamente consapevole di quello che sto facendo. Solo dopo un momento di “presa di coscienza” mi rendo conto di quello che ho realizzato. Non ho paura di fare cambiamenti, di rovinare l’immagine e così via, perché il dipinto vive di vita propria. Io cerco di farla uscire. È solo quando mi capita di perdere il contatto con il dipinto che il risultato è confuso e scadente. Altrimenti c’è una pura armonia, un semplice scambio di dare ed avere e il quadro riesce bene”.

La mostra “Pollock e gli irascibili” sarà visitabile dal 24 settembre 2013 al 16 febbraio 2014 – Piazza Duomo, 12 – Milano.
Orari: dal martedì alla domenica 9,30 – 19,30.
Giovedì e sabato 9,30 – 22,30.

Anna Scorsone Alessandri