È morto Patrice Chéreau. Grande regista

News - author: pantera - posted: 08-10-2013

È morto a Parigi Patrice Chéreau. Grande regista teatrale, austero e rigoroso cineasta era capace di esplorare con grande forza i volti e i corpi dei personaggi, indagando in profondità le pieghe nascoste e intime dell'animo umano. Aveva 68 anni è stato stroncato da un tumore ai polmoni.
Chéreau era nato a Lezigné, nella Loira, ma aveva trascorso l'infanzia a Parigi insieme ai genitori, entrambi pittori, che gli avevano trasmesso presto l'amore per l'arte. E così Patrice già ai tempi del liceo aveva iniziato a cimentarsi nella regia teatrale. A 22 anni aveva iniziato la carriera teatrale, da direttore del Théatre de Sartrouville. Si era poi trasferito al Piccolo Teatro di Milano, dov'era stato allievo di Giorgio Strehler. In Italia si era dedicato a numerosi allestimenti, (Neruda, Marivaux, Dorst) anche nella lirica: sua L'italiana di Algeri di Rossini, al Festival di Spoleto nel '69.
Gli anni Settanta sono tutti dedicati al teatro.Nel '72 diventa condirettore del Théâtre National Populaire (TNP) di Villeurbanne. Dal 1982 al 1990, l'avventura più importante: quando dirige il Théâtre des Amandiers a Nanterre, vicino a Parigi. Nell'88 mette in scena ad Avignone un Amleto che vince ben cinque Molière, il più prestigioso premio del teatro francese. Altro suo capolavoro, Nella solitudine dei campi di cotone di Koltès nel 95. È stato un apprezzatissimo regista anche nella lirica: indimenticabile e discussa la sua Tetralogia wagneriana a Bayreuth nel '76.
La notorietà tra i cinefili arriva nel 1983 con L'Homme blessé, premio César per la migliore sceneggiatura, in cui recita anche Vittorio Mezzogiorno. Nello stesso periodo dirige il Lucio Silla di Mozart. Sua allieva anche Valeria Bruni Tedeschi, che frequenta i suoi corsi di teatro alla Ecole des Amandiers: la aiuterà a debuttare nel mondo del cinema nel 1987 con Hotel de France, del quale era regista.
La notorietà internazionale arriverà con La regina Margot, indimenticabile ritratto con Isabelle Adjani che si aggiudica il premio della giuria al Festival di Cannes nel '94, a cui seguiranno cinque César. Al grande successo seguono pellicole più piccole, storie più intime. E' un regista dei corpi, Chereau. Ceux qui m'aiment prendont le train, presentato a Cannes nel '98. E Nell'intimità, girato in inglese a Londra, vince l'Orso d'oro alla Berlinale nel 2001 suscitando scalpore per la crudezza e il realismo delle scene di sesso. Ancora un premio arriverà con Son frère, Orso d'argento a Berlino. Nel 2005 firma Gabrielle con Isabelle Huppert
(Fonte: www.repubblica.it)